L'Associazione Collegio Araldico Romano, è sorta quale RI-FONDAZIONE MORALE dello storico Collegio Araldico di via dell'Anima n. 16.

Difatti al fine di dissociarsi dalla nota vicenda giudiziaria, che ha visto coinvolto il Conte Roberto Colonnello Bertini  Frassoni, (segretario generale di quello storico sodalizio, sito a Roma in via Santa Maria dell'Anima n. 16), indagato assieme ad altri, per i reati ipotizzati a vario titolo di corruzione, emissione di false fatture per operazioni inesistenti, come appreso dai giornali

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=157061

http://www.orianomattei.blogspot.it/2011/04/la-despro-del-conte-colonnello-bertini.html

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-04-15/despro-affari-scalo064009.shtml

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/1-si-stringe-cerchio-intorno-guarguaglini-inchiesta-bomba-24710.htm

http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=8225&T=A

http://www.affaritaliani.it/economia/indagato_pier_francesco_guarguaglini220711.html

nonché dissociarsi da quei collegiati indagati per abuso di un titolo di esclusiva pertinenza statale (quale essere il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana), come dichiarato nella nota Ministeriale del 01.04.2015 e quella successiva del 29.09.2015 

nonchè altri collegiati balzati al pubblico ludibrio, per plagio e falsi reportage, come riferisce il giornale

http://www.ilgiornale.it%2Fnews%2Fne-hanno-fantasia-repubblica-forse-anche-troppa.html&usg=AFQjCNGg6uN7yPBtR7NgGcC79v7KlEYH-g&bvm=bv.108194040,d.ZWU

http://www.camilloblog.it/archivio/2003/06/17/redazionalmente-corretto-del-17-giugno-2003/

https://books.google.it/books

http://www.celine.ilcannocchiale.it/?yy=2003&mm=6&r=989

http://idioteca.forumcommunity.net/?t=249980

 

il 18 maggio 2015 alcuni gentiluomini dello storico Collegio Araldico di via Santa Maria dell'Anima n. 16, al fine di “epurare” dal direttivo i predetti collegiati, e ridare quindi continuità ai più alti ideali del Collegio Araldico-Istituto Araldico Romano, hanno dunque concertato di fondare codesta ASSOCIAZIONE COLLEGIO ARALDICO ROMANO, con opportuni depositi nelle sedi legali, competenti, la cui nuova sede è in via Roccaporena n. 51.

In data 22.07.2015 il Consiglio dei Soci Fondatori, ha poi nominato quale suo Presidente delegato il barone Ettore Gallelli Benso, già attuale Presidente delegato dell'Associazione Unione della Nobiltà d'Italia, nonché autore-editore del maggior numero di repertori, nobiliari, periodici. 

Codesta società nasce dunque quale RI-FONDAZIONE MORALE ed ideologica dell'Istituto Araldico Romano, divenuto poi Collegio Araldico, fondato a Roma nel 1853 dal Conte Baldassarre Capogrossi Guarna con gli scopi di mantenere vivo il culto delle tradizioni ed il rispetto al principio di autorità, e di coltivare gli studi araldici nell’interesse della storia. 

Fu utilizzato per controllare a fini protocollari, l'esatta e vera titolatura nobiliare dei numerosi forestieri provenienti da ogni dove, coadiuvando con la Commissione Araldica Capitolina.

L'Istituto fondato dal Conte Capogrossi Guarna fu inoltre il primo Sodalizio Araldico sorto in Italia con intendimenti assolutamente etici e scientifici. Fu posto sotto il Patronato dei Santi Luigi IX Re di Francia ed Enrico Imperatore; ebbe il viatico morale della benedizione del Sommo Pontefice Pio IX.

Il Conte Baldassarre Capogrossi Guarna resse il sodalizio da lui fondato per un intero cinquantennio, coadiuvato, con la carica di Segretario Generale, prima dal Marchese Don Innocenzo Longhi di Fumone, patrizio coscritto romano, e poi dal Conte Pio Miccinelli, guardia nobile di S.S.

Alla morte del Conte Baldassarre Capogrossi Guarna per la successione la scelta, unanime, si posò sul Conte Ferruccio Pasini Frassoni, Patrizio ferrarese, già insignito di numerosissime alte onorificenze soprattutto estere e di importanti titoli accademici, sin da allora considerato e riconosciuto, per i suoi dotti studi e per attività di ricerche, insigne ed autorevolissimo Maestro di fama europea di discipline araldiche.

A succedere al Conte Pio Miccinelli nella carica di Segretario Generale fu chiamato il Conte Carlo Augusto Bertini.

Con l'inizio dell'anno 1903, venne fondata la Rivista Araldica, concepita come organo ufficiale del Collegio Araldico. Il Sommo Pontefice Leone XIII incoraggiò con la Sua Apostolica benedizione l'iniziativa.

Il Suo successore, Pio X, dette anche egli il Suo sostegno morale, quasi all'indomani stesso della elevazione al soglio pontificio.

Nel 1910, il Collegio Araldico pubblicava la prima edizione del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

La consulenza tecnica all'aristocrazia acquistò ampio spazio ed ebbe sviluppi di grande rilievo per le ricerche genealogiche, lo svolgimento di pratiche nobiliari, il patrocinio presso la Consulta Araldica del Regno.

Dopo la morte del Conte Ferruccio Pasini Frassoni hanno ricoperto la carica di Presidenti del Collegio: 

  • il Marchese Adriano Colocci Vespucci, nobile di Jesi, che prodigò la sua instancabile attività per oltre un decennio, sempre vegeto e dinamico malgrado la venerabile età;
  • Don Umberto Ruffo di Calabria dei Principi di Scilla, Bali di Gr. Cr. e Dev. del S.M.O. di Malta, Gran Maestro delle cerimonie di S.M. il Re. Troppo presto, (nel 1944) la morte ne troncò la preziosa e laboriosa esistenza perché il sodalizio da lui presieduto avesse potuto ricevere quegli impulsi che egli si proponeva di dargli e che potenzialmente era in grado di imprimergli per le preclari sue virtù;
  • il Principe Don Rufo Ruffo, Principe della Scaletta;
  • il Marchese Attilio Vignolo di Cos, Decano dei Membri del Collegio Araldico per esservi stato immesso con la prima leva successiva a quella dei fondatori; 
  • il Duca di Serracapriola Don Giovanni Maresca Duca della Salandra, cultore insigne di studi araldici e vero Maestro in essi;
  • il Barone Giovanni di Giura, Segretario di S.M. il Re Umberto II per l’Araldica.
  • S.A.R. Amedeo di Savoia, Duca d'Aosta
  • attuale Presidente dell' Associazione Collegio Araldico Romano, è il Barone Ettore Gallelli Benso, Parafreniere Pontificio di S.S.

 

La Rivista Araldica, nel suo filone di organo tecnico, è giunta ormai al 102° anno di vita, mentre per Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, si è avuta nel 2010 la pubblicazione della XXIV edizione. La nuova edizione (XXV 2015-2019,) è stata pubblicata da codesta Associazione  Collegio Araldico Romano in luglio 2015, ed è il solo Libro d'Oro della serie, tutelato dal Ministero per i Beni e Attività Culturali (MIBAC) attraverso apposita registrazione all'Ufficio Pubblico Generale delle opere protette dalla legge sul diritto d’autore (art. 103 L. 633/1941), acquisendo quindi tutti i diritti editoriali in esclusiva, secondo le disposizioni di legge.

La lettera di Gradimento di S.M. Felipe VI di Spagna

Il Libro d'Oro è custodito presso la biblioteca di palazzo Reale di Madrid..